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Le
soluzioni tecniche contro il Malware |

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Si
intende approfondire quali soluzioni tecnologiche devono essere messe in atto
per difendere il nostro sistema informatico dall'attacco dei malware, ponendo
l'attenzione in questa pagina sul settimo anello della
catena della sicurezza, ovvero le Protezioni Antimalware e
successivamente, con i consigli per difendersi dai
malware, sul primo anello della catena, Formazione e Informazione.
Un sistema Antimalware, più o meno articolato a seconda che si tratti di una
soluzione destinata ad un singolo personal computer, o ad una piccola rete, o
che sia una suite scalabile di software ed appliances dedicata a reti di
medie-grandi dimensioni, deve comunque assicurare una serie di protezioni:
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protezione automatica per il file system: deve disinfettare, processare in
altro modo (quarantena) o impedire la scrittura su disco e la lettura da
supporti fissi/rimovibili di file infetti;
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scansione su richiesta del file system: deve consentire l'esecuzione di
scansioni dei dischi immediate o programmate, da eseguirsi a discrezione
dell'utente;
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protezione automatica per la posta elettronica: deve assicurare la
disinfezione o comunque un processo (quarantena, redirezione, eliminazione
degli allegati o dell'intero messaggio) di messaggi contenenti qualsiasi
genere di malware (quindi non solo messaggi contenenti allegati infetti ma
anche Spam, Phishing, Hoax ecc.);
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scansione su richiesta delle cartelle di posta elettronica (questa
operazione può essere limitata solo a particolari formati delle caselle di
posta)
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protezione automatica della navigazione su Internet: deve impedire
l'esecuzione di contenuti attivi potenzialmente pericolosi delle pagine web,
che potrebbero installare malware nel sistema, oltre che impedire che
vengano scaricati file infetti via HTTP e FTP;
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protezione contro minacce varie: deve impedire il download di dialer,
hacking tools, bots e trojans
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protezione firewall: deve consentire solo traffico autorizzato tra il
sistema informatico ed il mondo esterno e viceversa;
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protezione contro minacce sconosciute: deve poter essere in grado di
difendere il sistema informatico contro ogni genere di minaccia futura.
I
prodotti Antimalware Panda Software permettono di implementare tutte queste
protezioni usando quattro tecnologie:
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Pattern Matching
Il pattern matching, o metodo di
confronto, è stata storicamente la prima tecnologia usata dai prodotti
antivirus, e si basa sul fatto che ogni malware ha una propria particolare
"firma", o "pattern" (che può essere una sequenza di istruzioni per un
programma, o una parola/frase formattata in un certo modo per un messaggio):
lo scanner antimalware analizza il contenuto di ogni oggetto comparandolo
con un database, la Lista di Definizione dei Malware: se viene rilevata una
corrispondenza ("match") tra il contenuto dell'oggetto ed una voce del
database (confronto positivo) l'oggetto viene ritenuto infetto e processato
di conseguenza. Ovviamente si comprende che, perchè questo metodo sia
efficace, è necessario conoscere preliminarmente la firma del malware, che
deve essere già stato "isolato" e "studiato" analogamente, ad esempio, al
virus biologico dell'influenza: ogni anno si sviluppa un nuovo ceppo di
virus resistente al vaccino dell'anno precedente, qualcuno purtroppo deve
ammalarsi, si isola il virus e si ottiene un nuovo vaccino. Ogni volta che
un computer si infetta con un nuovo malware è allora necessario isolare il
malware, estrarne la firma ed aggiornare la Lista di Definizione Malware del
prodotto Antimalware: questa operazione richiede alcune ore da quando il
malware è stato isolato. Panda Software rilascia almeno una volta al giorno
una lista di definizione malware che viene automaticamente acquisita via
Internet dalle soluzioni di sicurezza.
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Analisi Euristica
Il metodo del pattern matching è
stato più che valido finchè la velocità di diffusione dei virus era lenta,
dell'ordine dei mesi o settimane (quando la connettività Internet era
riservata alle Università, alle grandi Aziende ed agli enti pubblici) e
resta valido tuttora per la certezza di identificazione di un malware già
catalogato mediante un veloce confronto. Ciononostante già nel passato gli
venne affiancata una tecnologia che consentiva di stabilire con una certa
dose di certezza se un file senza firma catalogata poteva essere considerato
un malware. L'analisi euristica (dal greco
euriskein,
"trovare") si basa sull'analisi in base a regole probabilistiche di un
codice statico, alla ricerca di sequenze di istruzioni (per un
programma) o parole/frasi (per un testo) che diano adito a possibili
carattiristiche/comportamenti pericolosi. I moderni motori antispam, basati
su filtri Bayesiani (dal nome del matematico Thomas Bayes) possono essere
considerati una grande evoluzione dei primi scanner euristici. In generale
queste regole, essendo basate su leggi della probabilità, hanno sempre una
percentuale di incertezza che può dare luogo a falsi allarmi.
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Content Filtering
Il controllo dei contenuti è
un tecnologia propria dei Firewall che è stata applicata anche ai prodotti
antimalware, e si basa su un'idea tanto semplice quanto efficace: impedire
tout court l'accesso alla rete a tutti quegli oggetti non
richiesti e, per prudenza, anche ammissibili, che potrebbero essere
pericolosi se eseguiti per disattenzione o distrazione: in sintesi, tutto
ciò che non risponde a particolari convenzioni o che ha certe
caratteristiche indesiderate, viene filtrato senza neanche essere sottoposto
a nessuna delle due precedenti analisi. Tipici ed efficaci filtri sulle
estensioni possono negare l'acceso al sistema informativo a tutti i file che
non siano compressi, e sottoporre quelli compressi a verifiche di
affidabilità circa il loro contenuto (numero di file, dimensione decompressa,
livelli di annidamento): un filtro sulle estensioni ben tarato può impedire
l'accesso ad oltre il 90% dei nuovi virus che si propagano con file dalle
estensioni che non avrebbe senso inviare consapevolmente; tipici ed
altrettanto efficaci filtri sul subject e sul body dei messaggi possono
negare l'accesso mail che contengano particolari parole o frasi, o che
provengano da particolari dominii o mittenti. Ovviamente occorre applicare i
filtri con cognizione di causa per evitare grosse soggezioni al normale
esercizio del sistema.
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TruPrevent™ Technologies
Situazione reale: un file ZIP ammesso
al transito dal Content Filter, allegato ad una mail proveniente da un
mittente noto, viene rilevato come non infetto dal Pattern Matching
(aggiornato) e come non sospetto dall'Analisi Euristica: l'utilizzatore lo
apre trovando un eseguibile che nel messaggio viene descritto come un utile
tool, oppure trovando quello che sembra un file di immagine (infatti termina
con JPG). L'utilizzatore lancia l'eseguibile, o cerca di visualizzare
l'immagine (che immagine non è in quanto JPG è seguito da diversi spazi vuoi
e quindi da .EXE) e... il computer viene infettato dall'ennesima versione di
W32/NuovoVirus che si propaga attraverso allegati con estensione ZIP. La
prudenza imporrebbe, prima di aprire il file, di chiedere conferma al
mittente della spedizione, specie se si tratta di un file inatteso, e di
essere ancor più diffidenti se il messaggio non è scritto nella lingua del
mittente.. ma ormai il danno è fatto. Questa sitazione è, ripetiamo, reale
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